"El mar no pertenece a los déspotas. En su superficie los hombres podrán aplicar sus leyes injustas, reñir, destrozarse unos a otros y dejarse llevar por horrores eternos. Pero, a diez metros bajo el nivel de las aguas, cesa su reinado, se extingue su influencia y desaparece su poder. En el fondo del mar sólo existe la independencia. Ahí no reconozco voz de amo alguno. Ahí soy verdaderamente libre..."

Capitán Nemo
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sábado, 9 de enero de 2016

Décimo aniversario fallecimiento Luigi Ferraro de la Xª Flotiglia MAS





Articulo de Antonio Panullo


Dieci anni fa ci lasciava Luigi Ferraro, Medaglia d’oro al Valor militare, incursore della Decima Mas, ufficiale di Marina, pioniere della subacquea italiana, inseguito imprenditore, inventore e scrittore. Ferraro è stato probabilmente uno dei pochissimi, se non l’unico, esponente della Repubblica Sociale Italiana ad aver ricevuto i funerali di Stato. Funerali che furono negati dai governi repubblicani addirittura a Rodolfo Graziani, comandante in capo delle forze armare della Rsi. La vita di Luigi Ferraro è stata una grande avventura, e ha avuto diverse stagioni, poiché era un uomo che guardava al futuro e soprattutto alla sicurezza dei subacquei, che mise sempre davanti a tutto. Su questo eroico tenente di vascello sono stati scritti libri, tra cui quello di Massimo Zamorani Luigi Ferraro, un eroe del mare (Mursia) e lui stesso ce ne ha lasciato uno, Una fiamma negli abissi, con Giorgio Chimenti (edizioni Ireco). Ma moltissime opere che si occupano della Xa Mas si occupano anche di Ferraro. Luigi Ferraro era nato nel 1914 a Quarto dei Mille, a Genova. Da bambino di trasferì con la famiglia a Tripoli, in Libia, dove effettuò le prime immersioni. Ma l’episodio che gli cambiò la vita avvenne nel 1933, quando partecipò a Roma al Campo Dux, dove entrò in contatto con gli studenti dell’Accademia fascista di educazione fisica. Tornato entusiasta in Libia, terminò gli studi e ebbe i gradi di ufficiale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale,  si arruolò come camicia nera per poi entrare in Marina come ufficiale, precisamente nella Milizia marittima di artiglieria, che faceva parte della Mvsn. Frequentò la scuola sommozzatori di Livorno e poi entrò nel famoso Gruppo Gamma, il gruppo dei nuotatori d’assalto, al comando di Eugenio Wolk. Nel 1943 fu inviato dallo stesso comandante Junio Valerio Borghese a compiere operazioni di sabotaggio in Turchia. Effettuò quattro missioni ad Alessandretta e Mersina, affondando da solo tre navi nemiche, record assoluto. Per queste missioni gli vennero conferite quattro Medaglie d’argento, sostituite poi dopo la guerra con quella d’oro al Valor militare. Dopo l’armistizio aderì alla Repubblica Sociale. Come ci racconta Giorgio Pisanò in Gli ultimi in grigioverde, Ferraro motivò così la sua decisione: «La causa della Repubblica Sociale per me rappresentava l’impegno d’onore alla parola data. Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l’8 settembre aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte».

Dopo l’armistizio Ferraro aderì alla Rsi

Rientrò dunque nel Gruppo Gamma e lo comandò dopo che Wolk fu chiamato a Venezia. Ferraro difesa i suoi marò e il gruppo anche nei giorni drammatici dell’aprile del 1945, mediando con il Cln e con gli Alleati per difendere i suoi uomini. Addirittura in più di un’occasione andò personalmente a trattare con i partigiani con indosso la divisa della Decima. In quei giorni Ferraro fu contattato da Lionel Crabb, il famoso uomo-rana britannico scomparso successivamente in circostanze misteriose, che gli propose di proseguire la guerra a fianco degli inglesi contro il Giappone. Ma Ferraro, coerentemente, rifiutò. Dopo alcuni mesi durante i quali fu anche ricercato, fu posto in congedo, e nel 1948, insieme con la moglie Orietta, che aveva sposato nel 1939 e dalla quale ebbe due figli, Italo e Paolo, fondò sull’isola d’Elba una società sportiva subacquee, iniziando a divulgare questo sport anche tra i civili. E qui inizia la seconda vita di Ferraro: in collaborazione con la Cressi Sub inventò o modernizzò numerose apparecchiature per questa pratica, ancora sconosciuta ai più, creando tra l’altro la famosa maschera Pinocchio e le pinne Rondine. Nel 1952 istituì il corpo dei sub dei Vigili del Fuoco, cui sarebbero seguito a breve termine anche quelli dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, tutti istruiti da Ferraro. L’anno successivo il regista Francesco De Robertis gira il film Mizar, ispirato alle vicende militari di Ferraro. Nel 1959 divenne vice presidente (il presidente era il suo amico Jacques Cousteau) della neonata Confederazione mondiale attività subacquee, nonché dirigente della Nazionale italiana per le gare di pesca subacquea. Nel 1962 fondò la Technisub, che gli dette altri successi come imprenditore e organizzatore: sponsorizzò lui l’impresa memorabile di Enzo Maiorca.

L’eroico recupero di Ferraro dei corpo di Giuseppe Marelli

Tra i mille episodi della vita di Luigi Ferraro, vogliamo ricordare l’eroico recupero, nel 1960, della salma di Giuseppe Marelli, un ragazzo, erede della dinastia degli industriali Marelli, che insieme col fratello e un amico erano annegati nel lago Trasimeno dopo l’affondamento della loro barca. Due salme furono presto ritrovate, ma quella di Giuseppe non si trovava. Il padre dei giovani, Fermo Marelli, da giorni stazionava impietrito sul molo in attesa di notizie. Decine di barche proseguono le ricerche vanamente, finché si decide di chiedere l’intervento di Ferraro. L’incursore della Decima si precipitò sul lago Trasimeno e si immerse da una barca insieme con un sub carabiniere, Santamaria, deciso a non andarsene finché non fosse stato trovato il giovane. Dopo qualche ora, Ferraro trovò tra le alghe il corpo del giovane e lo tirò su. Fermo Marelli non dimenticò mai il gesto di Ferraro, che non volle neanche essere ringraziato, sostenendo di aver fatto solo il proprio dovere e di essere sufficiente il privilegio di poter contare sulla sua amicizia. Da allora, ovunque l’industriale della radio andasse, non mancava mai di scrivere una cartolina a Luigi Ferraro. Era di questa tempra che erano fatti gli italiani di ieri, e per questo, il giorno del suo 80° compleanno, nel novembre 1994, il marò ebbe una genetliaco memorabile. A San Fruttuoso, dove è il Cristo degli abissi, con Ferraro si immersero decine e decine di sub che rappresentavano tutte le forze armate ed enti che hanno specialità subacquee, tra cui i sub del Comsubin, per deporre insieme a lui una corona di fiori ai piedi della statua per tutti i Caduti in mare e per regalare a Ferraro una targa ricordo per il suo compleanno. Luigi Ferraro spense le 80 torce della sua gigantesca torta di compleanno subito dopo essersi tolto l’erogatore. E le spense tutte.

lunes, 5 de octubre de 2015

Presentación del libro "Ingeniería Subacuática del siglo XX" de José Mª Zapata


http://acusub.com/?p=1649


HDSES 
Enviamos información de la revista  ACUSUB,  nº 152, en la que podrán ver entre otros un extenso reportaje de la jornada vintage organizada por HDSES y la presentación del libro "Ingeniería Subacuática del siglo XX" de José Mª Zapata, editado por HDSES:  



Saludos,
Comisión Gestora
HDSES

viernes, 1 de mayo de 2015

!8 metros de profundidad

Cousteau hizo una invención crucial: la primera cámara submarina de la Historia. Con ella realizó en 1942 (en plena opcupación alemana de Francia)  el cortometraje Par dix-huit mètres de fond (Por 18 metros de profundidad), realizada a pulmón libre que presentó en el Palais Chaillot de París ante un público asombrado. Eran las primeras imágenes submarinas nunca vistas por el hombre, lo que significó el ingreso de Cousteau en el reducido y exclusivo mundo del documentalismo.


Par 18 mètres de Fond, est considéré comme le tout premier film sous-marin, réalisé à l'été 1942 aux Embiez, avec le concours de Frédéric Dumas, Philippe Tailliez et Léon Vèche, ingénieux créateur d'un des tous premiers caissons étanches pour la caméra Zeiss Ikon modèle Kinamo 35mm du commandant Cousteau.

fr.cousteau.org/media/1942-premiere-realisation
philippe.tailliez.net


Jacques-Yves Cousteau - Par 18 Mètres de Fond (1942) from Philippe Tailliez on Vimeo.

domingo, 8 de marzo de 2015

Buzo de Honor 2015 para Eduard Admetlla

Foto: Enrique Dauner
Juan Torras haciendo entrega del galardón "Buzo de Honor, 2015" de la HDSES a Eduard Admetlla, uno de los pioneros del buceo en España. 

Varios buceadores si hicieron fotos con este auténtico pionero del buceo autónomo. 

Nos comenta uno de nuestros colaboradores :

 "estuvo bromeando todo el rato, nos decía, con gran sentido del humor,  que estaba a gusto rodeado de las escafandras por que así había algo más viejo que él"

EDUARD ADMETLLA  GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES

EDUARD ADMETLLA, LEYENDA VIVA DEL BUCEO, GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES.
Según nos comunicó el Sr. Joan Font Gargallo, la Asamblea General de la HDSES (Asociación Española de la Historia del Buceo), reunida en Barcelona, y a propuesta de su Junta Directiva, se acordó por unanimidad instaurar el premio de “BUZO DE HONOR”, que se concederá a aquellas perersonas distinguidas por su dilatada labor a favor de las actividades subacuáticas y sean merecedoras de dicha nominación.
A continuación, y también por unanimidad, la Asamblea de la HDES, ha acordado conceder el primer “BUZO DE HONOR” al Sr. D. Eduard Admetlla.

Como estaba  previsto se ha hecho de este distinguido premio al Sr. Admetlla durante la celebración del XVI MEDITERRNEAN DIVING (Salón de la Inmersión de la Fira de Cornellá).


SOBRE EDUARD ADMETLLA



Eduard Admetlla, este elegante caballero catalán nacido en Barcelona en enero de 1924, representa una leyenda viva del submarinismo que, hoy en día, a sus 90 años de edad, aún se sumerge habitualmente en las aguas de nuestras costas. Pionero del submarinismo en nuestro país, inventor de equipos estancos para cámaras subacuáticas, probador de material para la firma Nemrod, realizador de películas submarinas, autor de cinco libros sobre el mundo submarino, explorador y gran divulgador, fue el primer hombre en la Historia que logró bajar hasta los 100 metros de profundidad con un equipo de escafandra autónoma con aire atmosférico.

Se inició en el buceo allá por el año 1948 cuando tenía 24 años. Desde entonces hasta hoy nunca ha dejado de sumergirse en el mar. Corría el año 1957 cuando en la base naval de Cartagena batió el récord de profundidad en el mar con equipo autónomo de escafandra, descendiendo hasta los 100 metros. Otros lo intentaron antes que él, pero ninguno vivió para contarlo. Su hazaña fue recogida en todos los medios gráficos de la época.

También fue un adelantado en la fotografía y el cine submarino. Su primera serie llevaba por título “Rumbo Sur”, filmada en blanco y negro y emitida en Televisión Español en los estudios de Miramar en Barcelona. Otras series suyas que también se pasaron en televisión fueron “La llamada de las profundidades” (sobre las islas Seychelles), “Nuestras islas” (rodada en Baleares y Canarias) y “Tierras y profundidades sobre el litoral caribeño y el interior de Venezuela”. Para TV3 grabó “La naturaleza en profundidad”. Su bibliografía se concentra en estos títulos indispensables: “La llamada de las profundidades”, “Mis amigos los peces”, “Mi aventura submarina”, “Fondo” y “Tierra y profundidades”.

SIRVAN ESTOS PEQUEÑOS APUNTES SOBRE EDUARD ADMETLLA EN RECONOCIMIENTO A SU ESPLÉNDIDA LABOR POR LAS ACTIVIDADES SUBACUÁTICAS Y EL MUNDO SUBMARINO EN SU DILATADA TRAYECTORIA.

ALBERTO QUEVEDO

 
HDSES CONCEDE EL BUZO DE HONOR A EDUARD ADMETLLA - ACUSUB Nº 142

Pionero del Buceo, gran cineasta sub, y primer buceador en el mundo que descendió a 100 m. de profundidad con escafandra autónoma cargada con aire.
¡¡No te lo pierdas!! Muy pronto en ACUSUB nº 142.
 

Según sus propias palabras Eduard Admetlla, vivió uno de los momentos mas emocionantes de su trayectoria como buceador al recibir el BUZO DE HONOR 2015 otorgado por HDSES.

 Para un medio como ACUSUB de amplia difusión internacional, ha sido un honor el organizar el acto del BUZO DE HONOR 2015 - HDSES. Poder compartir esos momentos con el Maestro del Buceo Eduard Admetlla, galardonado con la mencionada distinción y ser partícipes de la emotividad que rodeó la entrega, no deja de ser un recuerdo imborrable para nuestro medio de comunicación y para todos los que han estado presentes. Desde aquí queremos agradecer la implicación de los colaboradores y entidades tales como HDSES, ACUSUB, AOLDE RADIO y MEDITERRANEAN DIVING, 16 Salón de la Inmersión Cornellà - Barcelona

Ya la tenemos aquí, ACUSUB Revista en su edición nº 145. Buen contenido, artículos de investigación, información HDSES, Salón Cornellà, entrevista a Eduard Admetlla, fotografías etc. "rezuma buceo por los cuatro costados", todo ello hace que los colaboradores que ayudamos a que esto sea posible, nos sintamos orgullosos del "pequeño milagrito de todos los meses". Ver sumario, colaboradores y descargar revista en acusub.com (es gratis). COMPARTIR ESTO


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lunes, 8 de diciembre de 2014

Entrevista a Enrique Dauner en TV3

Aquest dimecres, el Joc de Catalunya anirà a buscar el seu enigma setmanal al fons del mar. Entrevistarem Enrique Dauner, fundador de la Societat de Busseig Històric, fotògraf submarí, instructor de busseig amb més de 6.000 inversions i autor de 17 llibres relacionats amb el món submarí. 

Dauner ens parlarà del Barcelona Underwater Festival, una iniciativa per donar a conèixer la història del submarinisme i de la fotografia submarina, que es fa per primer cop des del mes d'octubre i fins al març de 2015.

Dauner ens ensenyarà un autèntic casc de bussejador històric i ens explicarà com era la feina d'aquells primers homes que van baixar a explorar els fons marins, amb una aurèola d'aventura i romanticisme que han recollit des de les pel·lícules de Hollywood fins als còmics de Tintín.

http://www.ccma.cat/tv3/alacarta/Espai-Terra/Espai-Terra-Dimecres-3-de-desembre/video/5380281/#
 

jueves, 27 de noviembre de 2014

EDUARD ADMETLLA SERÁ GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES

EDUARD ADMETLLA, LEYENDA VIVA DEL BUCEO, SERÁ GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES.



Según nos comunica el Sr. Joan Font Gargallo, la Asamblea General de la HDSES (Asociación Española de la Historia del Buceo), reunida en Barcelona, y a propuesta de su Junta Directiva, ha acordado por unanimidad instaurar el premio de “BUZO DE HONOR”, que se concederá a aquellas personas distinguidas por su dilatada labor a favor de las actividades subacuáticas y sean merecedoras de dicha nominación.

A continuación, y también por unanimidad, la Asamblea de la HDES, ha acordado conceder el primer “BUZO DE HONOR” al Sr. D. Eduard Admetlla.
Está previsto entregar este distinguido premio al Sr. Admetlla durante la celebración del XVI MEDITERRNEAN DIVING (Salón de la Inmersión de la Fira de Cornellá), que se celebrará el próximo mes de marzo del 2015.
Espero que allí estemos todos!!

SOBRE EDUARD ADMETLLA



Eduard Admetlla, este elegante caballero catalán nacido en Barcelona en enero de 1924, representa una leyenda viva del submarinismo que, hoy en día, a sus 90 años de edad, aún se sumerge habitualmente en las aguas de nuestras costas. Pionero del submarinismo en nuestro país, inventor de equipos estancos para cámaras subacuáticas, probador de material para la firma Nemrod, realizador de películas submarinas, autor de cinco libros sobre el mundo submarino, explorador y gran divulgador, fue el primer hombre en la Historia que logró bajar hasta los 100 metros de profundidad con un equipo de escafandra autónoma con aire atmosférico.

Se inició en el buceo allá por el año 1948 cuando tenía 24 años. Desde entonces hasta hoy nunca ha dejado de sumergirse en el mar. Corría el año 1957 cuando en la base naval de Cartagena batió el récord de profundidad en el mar con equipo autónomo de escafandra, descendiendo hasta los 100 metros. Otros lo intentaron antes que él, pero ninguno vivió para contarlo. Su hazaña fue recogida en todos los medios gráficos de la época.

También fue un adelantado en la fotografía y el cine submarino. Su primera serie llevaba por título “Rumbo Sur”, filmada en blanco y negro y emitida en Televisión Español en los estudios de Miramar en Barcelona. Otras series suyas que también se pasaron en televisión fueron “La llamada de las profundidades” (sobre las islas Seychelles), “Nuestras islas” (rodada en Baleares y Canarias) y “Tierras y profundidades sobre el litoral caribeño y el interior de Venezuela”. Para TV3 grabó “La naturaleza en profundidad”. Su bibliografía se concentra en estos títulos indispensables: “La llamada de las profundidades”, “Mis amigos los peces”, “Mi aventura submarina”, “Fondo” y “Tierra y profundidades”.

SIRVAN ESTOS PEQUEÑOS APUNTES SOBRE EDUARD ADMETLLA EN RECONOCIMIENTO A SU ESPLÉNDIDA LABOR POR LAS ACTIVIDADES SUBACUÁTICAS Y EL MUNDO SUBMARINO EN SU DILATADA TRAYECTORIA.

ALBERTO QUEVEDO

 
 
HDSES CONCEDE EL BUZO DE HONOR A EDUARD ADMETLLA - ACUSUB Nº 142
Pionero del Buceo, gran cineasta sub, y primer buceador en el mundo que descendió a 100 m. de profundidad con escafandra autónoma cargada con aire por Joan Font Gargallo
.¡¡No te lo pierdas!! Muy pronto en ACUSUB nº 142.
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domingo, 25 de mayo de 2014

La Organización Juvenil Española y el buceo autónomo

Especialista en actividades subacuáticas
Hoy os traemos a todos los amantes de la historia del buceo autónomo una curiosidad. Se trata de un manual cicloestilado para un cursillo de "escafandrista"  de los años setenta.

El mismo está firmado por "AJAS", al parecer era la Academia Juvenil de Actividades Subacuáticas, su duración fue efímera, pasando a formar parte de la ENAN, Escuela Nacional de Actividades Náuticas. Todo ello dependiente de la Delegación Nacional de Juventud.


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVDxzgKNYHfYB4wk5aMZSKEJr19Q3Ahg693qQsbKIvHgYrF4QQwO3TXNgf4zpxrBsYLmQxRvHg24Twu_rBP8wzT-G4Ll-2ouzh2OXlq68lFDcoOvWUi_1A8mAFbKQ_7zInig8SyDC9DyE6/s320/Oje.gifAlgunos de los que alguna vez fuimos de la OJE, que recientemente ha cumplido 50 años,  soñábamos con el curso especialista escafandrista. 

Encontramos información en: http://www.laoje.org.es 



1960-1977
                                          Los distintos reglamentos de actividades contemplaron la Subacuática como Grupo independiente desde 1961 hasta 1973 distinguiendo, a su vez,  diferentes modalidades entre las que se cuenta el Buceo que se instruía en los distintos cursos de Especialistas dirigidos a los afiliados del Grado de Arqueros comprendidos entre los 15 y 17 años y los de Cadete-especialista dirigidos a los afiliados entre los 17 y 21 años. Ambas titulaciones se corresponden con la de Escafandrista, como primer grado de perfeccionamiento de la especialidad, y el título de Buceador en sus tres categorías de: 3ª, 2ª y 1ª sucesivamente.
                                 

Curso de Buceador  3ª-2ª-1ª
Orden Lugar Inicio Fin Dirigentes
02 Aguadulce (Almeria) 22/07/1960 10/08/1960 Manzano Lupión, Antonio
 
03 Garrucha (Almería) 11/08/1964 31/08/1964 Hernández Cegarra, Miguel
 
05 Garrucha (Almería) 11/08/1964 31/08/1964 Hernández Cegarra, Miguel
 
06 Garrucha (Almería) 11/08/1964 31/08/1964 Hernández Cegarra, Miguel
 
07 Garrucha (Almeria) 20/07/1965 08/08/1965 Herrero Simón, Francisco Javier
 
08 Garrucha (Almería) 10/08/1966 29/08/1966 González Gay, José María
 
09 Garrucha (Almería) 01/08/1967 19/08/1967 Herrero Simón, Francisco Javier
 
10 Garrucha (Almería) 29/07/1968 17/08/1968 Herrero Simón, Francisco Javier
 
11 Almería 26/07/1969 13/08/1969 González-Gay Domenech, José María
 
12 Garrucha (Almería) 26/07/1970 13/08/1970 González-Gay Domenech, José María
 
13 Almería 26/07/1971 13/08/1971 González Gay, José María
 
14 Almería 23/07/1972 11/08/1972 Vicent Martín, Sixto
 
15 Granada 26/07/1973 14/08/1973 Tejada Sánchez, Dionisio Crespo Rubi, Francisco
16 Garrucha (Almeria) 23/07/1973 11/08/1973 Tejada Sánchez, Dionisio Romero Zarco, Pedro
Curso de  Escafandrista
Orden Lugar Inicio Fin Dirigentes
06 Garrucha (Almería) 01/08/1967 19/08/1967 Herrero Simón, Francisco Javier
 
07 Garrucha (Almería) 29/07/1968 17/08/1968 Herrero Simón, Francisco Javier
 
08 Almería 26/07/1969 13/08/1969 González-Gay Domenech, José María
 
09 Garrucha (Almería) 26/07/1970 13/08/1970 González-Gay Domenech, José María
 
10 Almería 26/07/1971 13/08/1971 González Gay, José María
 
15 Almería 23/07/1972 11/08/1972 Vicent Martín, Sixto
 
15 Garrucha (Almeria) 23/07/1973 11/08/1973 Tejada Sánchez, Dionisio Crespo Rubi, Francisco
16 Granada 26/07/1973 14/08/1973 Tejada Sánchez, Dionisio Romero Zarco, P
Guía Nacional de Submarinismo O.J.E.

Ilustración Cartilla de Actividades de la OJE

Curso escafandristas de la Delegación Nacional de Juventudes (Años 60)






Banderín cadetes especialistas buceo años 70?
  Equipo de la OJE compuesto por un bibotella Nemrod de los años 1960 y reguladores Nemrod Snark II y Aries. La caja era para un monobotella Nemrod de 15 litros, y tiene espacio para el regulador, herramientas y tablas de descompresión. Eran del Hogar "Arriola" de Málaga.




Curso 1972 Especialistas en subacuáticas

 Fuente http://huellasoje.wordpress.com/2014/10/06/1972-especialistas-en-subacuaticas/

 

72-AL-File0507



































XV Curso de Escafandristas
XIV Curso de Buceadores
VII Curso de Salvamento y Socorrismo acuático
Almería 23 de Julio a 11 de Agosto de 1972


Bajo la dirección de Sixto Vicent Martín tiene lugar en Almería, en el verano de 1972, el XV Curso de actividades polisubacuáticas.
Un curso de buceadores, otro de escafandristas y otro de salvamento subacuático.
La imágen de cabecera se corresponde con una formación de varios cursillistas asistentes a los citados cursos. Esta imágen y la que acompaña esta entrada provienen del fondo de la Jefatura Nacional .
Entre las páginas de Huellas hemos publicado unos APUNTES con la relación de cada una de las promociones y una pequeña galería de imágenes.

No hemos podido identificar a ninguno de los cursillistas, en la Imágen de cabecera

 Páginas 78 y 79 del Boletín Informativo de la DNJ nº 100 de Octubre de 1972 Frblm/La Rioja