"El mar no pertenece a los déspotas. En su superficie los hombres podrán aplicar sus leyes injustas, reñir, destrozarse unos a otros y dejarse llevar por horrores eternos. Pero, a diez metros bajo el nivel de las aguas, cesa su reinado, se extingue su influencia y desaparece su poder. En el fondo del mar sólo existe la independencia. Ahí no reconozco voz de amo alguno. Ahí soy verdaderamente libre..."
Capitán Nemo
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miércoles, 17 de agosto de 2016
Buceo en blanco y negro del NODO
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sábado, 9 de enero de 2016
Décimo aniversario fallecimiento Luigi Ferraro de la Xª Flotiglia MAS
Articulo de Antonio Panullo
Dieci anni fa ci lasciava Luigi Ferraro, Medaglia d’oro al Valor militare, incursore della Decima Mas,
ufficiale di Marina, pioniere della subacquea italiana, inseguito
imprenditore, inventore e scrittore. Ferraro è stato probabilmente uno
dei pochissimi, se non l’unico, esponente della Repubblica Sociale Italiana ad aver ricevuto i funerali di Stato. Funerali che furono negati dai governi repubblicani addirittura a Rodolfo Graziani,
comandante in capo delle forze armare della Rsi. La vita di Luigi
Ferraro è stata una grande avventura, e ha avuto diverse stagioni,
poiché era un uomo che guardava al futuro e soprattutto alla sicurezza
dei subacquei, che mise sempre davanti a tutto. Su questo eroico tenente
di vascello sono stati scritti libri, tra cui quello di Massimo Zamorani Luigi Ferraro, un eroe del mare (Mursia) e lui stesso ce ne ha lasciato uno, Una fiamma negli abissi, con Giorgio Chimenti (edizioni Ireco). Ma moltissime opere che si occupano della Xa Mas si occupano anche di Ferraro. Luigi Ferraro era nato nel 1914 a Quarto dei Mille, a Genova. Da bambino di trasferì con la famiglia a Tripoli,
in Libia, dove effettuò le prime immersioni. Ma l’episodio che gli
cambiò la vita avvenne nel 1933, quando partecipò a Roma al Campo Dux, dove entrò in contatto con gli studenti dell’Accademia fascista di educazione fisica. Tornato entusiasta in Libia, terminò gli studi e ebbe i gradi di ufficiale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale,
si arruolò come camicia nera per poi entrare in Marina come ufficiale,
precisamente nella Milizia marittima di artiglieria, che faceva parte
della Mvsn. Frequentò la scuola sommozzatori di Livorno e poi entrò nel
famoso Gruppo Gamma, il gruppo dei nuotatori d’assalto, al comando di Eugenio Wolk. Nel 1943 fu inviato dallo stesso comandante Junio Valerio Borghese a compiere operazioni di sabotaggio in Turchia. Effettuò quattro missioni ad Alessandretta e Mersina,
affondando da solo tre navi nemiche, record assoluto. Per queste
missioni gli vennero conferite quattro Medaglie d’argento, sostituite
poi dopo la guerra con quella d’oro al Valor militare. Dopo l’armistizio
aderì alla Repubblica Sociale. Come ci racconta Giorgio Pisanò in Gli ultimi in grigioverde,
Ferraro motivò così la sua decisione: «La causa della Repubblica
Sociale per me rappresentava l’impegno d’onore alla parola data.
Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico
angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l’8 settembre
aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per
gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte».
Dopo l’armistizio Ferraro aderì alla Rsi
Rientrò dunque nel Gruppo Gamma e lo comandò dopo che Wolk fu
chiamato a Venezia. Ferraro difesa i suoi marò e il gruppo anche nei
giorni drammatici dell’aprile del 1945, mediando con il Cln e con gli
Alleati per difendere i suoi uomini. Addirittura in più di un’occasione
andò personalmente a trattare con i partigiani con indosso la divisa
della Decima. In quei giorni Ferraro fu contattato da Lionel Crabb,
il famoso uomo-rana britannico scomparso successivamente in circostanze
misteriose, che gli propose di proseguire la guerra a fianco degli
inglesi contro il Giappone. Ma Ferraro, coerentemente, rifiutò. Dopo
alcuni mesi durante i quali fu anche ricercato, fu posto in congedo, e
nel 1948, insieme con la moglie Orietta, che aveva sposato nel 1939 e dalla quale ebbe due figli, Italo e Paolo,
fondò sull’isola d’Elba una società sportiva subacquee, iniziando a
divulgare questo sport anche tra i civili. E qui inizia la seconda vita
di Ferraro: in collaborazione con la Cressi Sub inventò
o modernizzò numerose apparecchiature per questa pratica, ancora
sconosciuta ai più, creando tra l’altro la famosa maschera Pinocchio e
le pinne Rondine. Nel 1952 istituì il corpo dei sub dei Vigili del Fuoco, cui sarebbero seguito a breve termine anche quelli dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, tutti istruiti da Ferraro. L’anno successivo il regista Francesco De Robertis gira il film Mizar, ispirato alle vicende militari di Ferraro. Nel 1959 divenne vice presidente (il presidente era il suo amico Jacques Cousteau)
della neonata Confederazione mondiale attività subacquee, nonché
dirigente della Nazionale italiana per le gare di pesca subacquea. Nel
1962 fondò la Technisub, che gli dette altri successi come imprenditore e organizzatore: sponsorizzò lui l’impresa memorabile di Enzo Maiorca.
L’eroico recupero di Ferraro dei corpo di Giuseppe Marelli
Tra i mille episodi della vita di Luigi Ferraro, vogliamo ricordare l’eroico recupero, nel 1960, della salma di Giuseppe Marelli, un ragazzo, erede della dinastia degli industriali Marelli, che insieme col fratello e un amico erano annegati nel lago Trasimeno
dopo l’affondamento della loro barca. Due salme furono presto
ritrovate, ma quella di Giuseppe non si trovava. Il padre dei giovani, Fermo Marelli,
da giorni stazionava impietrito sul molo in attesa di notizie. Decine
di barche proseguono le ricerche vanamente, finché si decide di chiedere
l’intervento di Ferraro. L’incursore della Decima si precipitò sul lago
Trasimeno e si immerse da una barca insieme con un sub carabiniere,
Santamaria, deciso a non andarsene finché non fosse stato trovato il
giovane. Dopo qualche ora, Ferraro trovò tra le alghe il corpo del
giovane e lo tirò su. Fermo Marelli non dimenticò mai il gesto di
Ferraro, che non volle neanche essere ringraziato, sostenendo di aver
fatto solo il proprio dovere e di essere sufficiente il privilegio di
poter contare sulla sua amicizia. Da allora, ovunque l’industriale della
radio andasse, non mancava mai di scrivere una cartolina a Luigi
Ferraro. Era di questa tempra che erano fatti gli italiani di ieri, e
per questo, il giorno del suo 80° compleanno, nel novembre 1994, il marò
ebbe una genetliaco memorabile. A San Fruttuoso, dove è il Cristo degli
abissi, con Ferraro si immersero decine e decine di sub che
rappresentavano tutte le forze armate ed enti che hanno specialità
subacquee, tra cui i sub del Comsubin, per
deporre insieme a lui una corona di fiori ai piedi della statua per
tutti i Caduti in mare e per regalare a Ferraro una targa ricordo per il
suo compleanno. Luigi Ferraro spense le 80 torce della sua gigantesca
torta di compleanno subito dopo essersi tolto l’erogatore. E le spense
tutte.
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lunes, 5 de octubre de 2015
Presentación del libro "Ingeniería Subacuática del siglo XX" de José Mª Zapata
HDSES
Enviamos
información de la revista ACUSUB, nº 152, en la que
podrán ver entre otros un extenso reportaje de la jornada vintage
organizada por HDSES y la presentación del libro "Ingeniería Subacuática
del siglo XX" de José Mª Zapata, editado por HDSES:
Saludos,
Comisión Gestora
HDSES
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Zapata
viernes, 1 de mayo de 2015
!8 metros de profundidad
Cousteau hizo una invención crucial: la primera cámara submarina de la Historia. Con ella realizó en 1942 (en plena opcupación alemana de Francia) el cortometraje Par dix-huit mètres de fond (Por 18 metros de profundidad), realizada a pulmón libre que presentó en el Palais Chaillot de París ante un público asombrado. Eran las primeras imágenes submarinas nunca vistas por el hombre, lo que significó el ingreso de Cousteau en el reducido y exclusivo mundo del documentalismo.
Par 18 mètres de Fond, est considéré comme le tout premier film sous-marin, réalisé à l'été 1942 aux Embiez, avec le concours de Frédéric Dumas, Philippe Tailliez et Léon Vèche, ingénieux créateur d'un des tous premiers caissons étanches pour la caméra Zeiss Ikon modèle Kinamo 35mm du commandant Cousteau.
fr.cousteau.org/media/1942-premiere-realisationPar 18 mètres de Fond, est considéré comme le tout premier film sous-marin, réalisé à l'été 1942 aux Embiez, avec le concours de Frédéric Dumas, Philippe Tailliez et Léon Vèche, ingénieux créateur d'un des tous premiers caissons étanches pour la caméra Zeiss Ikon modèle Kinamo 35mm du commandant Cousteau.
philippe.tailliez.net
Jacques-Yves Cousteau - Par 18 Mètres de Fond (1942) from Philippe Tailliez on Vimeo.
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domingo, 8 de marzo de 2015
Buzo de Honor 2015 para Eduard Admetlla
![]() |
| Foto: Enrique Dauner |
Varios buceadores si hicieron fotos con este auténtico pionero del buceo autónomo.
Nos comenta uno de nuestros colaboradores :
"estuvo bromeando todo el rato, nos decía, con gran sentido del humor, que estaba a gusto rodeado de las escafandras por que así había algo más viejo que él"
EDUARD ADMETLLA GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES
EDUARD ADMETLLA, LEYENDA VIVA DEL BUCEO, GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES.
Según nos comunicó el Sr. Joan Font Gargallo, la Asamblea General de la
HDSES (Asociación Española de la Historia del Buceo), reunida en
Barcelona, y a propuesta de su Junta Directiva, se acordó por
unanimidad instaurar el premio de “BUZO DE HONOR”, que se concederá a
aquellas perersonas distinguidas por su dilatada labor a favor de las
actividades subacuáticas y sean merecedoras de dicha nominación.
A continuación, y también por unanimidad, la Asamblea de la HDES, ha
acordado conceder el primer “BUZO DE HONOR” al Sr. D. Eduard Admetlla.
Como estaba previsto se ha hecho de este distinguido premio al Sr. Admetlla durante la celebración del XVI MEDITERRNEAN DIVING (Salón de la Inmersión de la Fira de Cornellá).
SOBRE EDUARD ADMETLLA
Eduard Admetlla, este elegante caballero catalán nacido en Barcelona en enero de 1924, representa una leyenda viva del submarinismo que, hoy en día, a sus 90 años de edad, aún se sumerge habitualmente en las aguas de nuestras costas. Pionero del submarinismo en nuestro país, inventor de equipos estancos para cámaras subacuáticas, probador de material para la firma Nemrod, realizador de películas submarinas, autor de cinco libros sobre el mundo submarino, explorador y gran divulgador, fue el primer hombre en la Historia que logró bajar hasta los 100 metros de profundidad con un equipo de escafandra autónoma con aire atmosférico.
Se inició en el buceo allá por el año 1948 cuando tenía 24 años. Desde entonces hasta hoy nunca ha dejado de sumergirse en el mar. Corría el año 1957 cuando en la base naval de Cartagena batió el récord de profundidad en el mar con equipo autónomo de escafandra, descendiendo hasta los 100 metros. Otros lo intentaron antes que él, pero ninguno vivió para contarlo. Su hazaña fue recogida en todos los medios gráficos de la época.
También fue un adelantado en la fotografía y el cine submarino. Su primera serie llevaba por título “Rumbo Sur”, filmada en blanco y negro y emitida en Televisión Español en los estudios de Miramar en Barcelona. Otras series suyas que también se pasaron en televisión fueron “La llamada de las profundidades” (sobre las islas Seychelles), “Nuestras islas” (rodada en Baleares y Canarias) y “Tierras y profundidades sobre el litoral caribeño y el interior de Venezuela”. Para TV3 grabó “La naturaleza en profundidad”. Su bibliografía se concentra en estos títulos indispensables: “La llamada de las profundidades”, “Mis amigos los peces”, “Mi aventura submarina”, “Fondo” y “Tierra y profundidades”.
SIRVAN ESTOS PEQUEÑOS APUNTES SOBRE EDUARD ADMETLLA EN RECONOCIMIENTO A SU ESPLÉNDIDA LABOR POR LAS ACTIVIDADES SUBACUÁTICAS Y EL MUNDO SUBMARINO EN SU DILATADA TRAYECTORIA.
ALBERTO QUEVEDO
HDSES CONCEDE EL BUZO DE HONOR A EDUARD ADMETLLA - ACUSUB Nº 142
Pionero del Buceo, gran cineasta sub, y primer buceador en el mundo que descendió a 100 m. de profundidad con escafandra autónoma cargada con aire.
¡¡No te lo pierdas!! Muy pronto en ACUSUB nº 142.
Según sus propias palabras Eduard Admetlla, vivió uno de los momentos mas emocionantes de su trayectoria como buceador al recibir el BUZO DE HONOR 2015 otorgado por HDSES.
Para un medio como ACUSUB de amplia difusión internacional, ha sido un honor el organizar el acto del BUZO DE HONOR 2015 - HDSES. Poder compartir esos momentos con el Maestro del Buceo Eduard Admetlla, galardonado con la mencionada distinción y ser partícipes de la emotividad que rodeó la entrega, no deja de ser un recuerdo imborrable para nuestro medio de comunicación y para todos los que han estado presentes. Desde aquí queremos agradecer la implicación de los colaboradores y entidades tales como HDSES, ACUSUB, AOLDE RADIO y MEDITERRANEAN DIVING, 16 Salón de la Inmersión Cornellà - Barcelona
Ya la tenemos aquí, ACUSUB Revista en su edición nº 145. Buen contenido, artículos de investigación, información HDSES, Salón Cornellà, entrevista a Eduard Admetlla, fotografías etc. "rezuma buceo por los cuatro costados", todo ello hace que los colaboradores que ayudamos a que esto sea posible, nos sintamos orgullosos del "pequeño milagrito de todos los meses". Ver sumario, colaboradores y descargar revista en acusub.com (es gratis). COMPARTIR ESTO
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Pionero del Buceo, gran cineasta sub, y primer buceador en el mundo que descendió a 100 m. de profundidad con escafandra autónoma cargada con aire.
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Según sus propias palabras Eduard Admetlla, vivió uno de los momentos mas emocionantes de su trayectoria como buceador al recibir el BUZO DE HONOR 2015 otorgado por HDSES.
Para un medio como ACUSUB de amplia difusión internacional, ha sido un honor el organizar el acto del BUZO DE HONOR 2015 - HDSES. Poder compartir esos momentos con el Maestro del Buceo Eduard Admetlla, galardonado con la mencionada distinción y ser partícipes de la emotividad que rodeó la entrega, no deja de ser un recuerdo imborrable para nuestro medio de comunicación y para todos los que han estado presentes. Desde aquí queremos agradecer la implicación de los colaboradores y entidades tales como HDSES, ACUSUB, AOLDE RADIO y MEDITERRANEAN DIVING, 16 Salón de la Inmersión Cornellà - Barcelona
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lunes, 8 de diciembre de 2014
Entrevista a Enrique Dauner en TV3
Aquest dimecres, el Joc de Catalunya anirà a buscar el seu enigma
setmanal al fons del mar. Entrevistarem Enrique Dauner, fundador de la
Societat de Busseig Històric, fotògraf submarí, instructor de busseig
amb més de 6.000 inversions i autor de 17 llibres relacionats amb el món
submarí.
Dauner ens parlarà del Barcelona Underwater Festival, una
iniciativa per donar a conèixer la història del submarinisme i de la
fotografia submarina, que es fa per primer cop des del mes d'octubre i
fins al març de 2015.
Dauner ens ensenyarà un autèntic casc de bussejador històric i ens explicarà com era la feina d'aquells primers homes que van baixar a explorar els fons marins, amb una aurèola d'aventura i romanticisme que han recollit des de les pel·lícules de Hollywood fins als còmics de Tintín.
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jueves, 27 de noviembre de 2014
EDUARD ADMETLLA SERÁ GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES
EDUARD ADMETLLA, LEYENDA VIVA DEL BUCEO, SERÁ GALARDONADO CON EL PRIMER PREMIO “BUZO DE HONOR” POR LA HDSES.
Según nos comunica el Sr. Joan Font Gargallo, la Asamblea General de la
HDSES (Asociación Española de la Historia del Buceo), reunida en
Barcelona, y a propuesta de su Junta Directiva, ha acordado por
unanimidad instaurar el premio de “BUZO DE HONOR”, que se concederá a
aquellas personas distinguidas por su dilatada labor a favor de las
actividades subacuáticas y sean merecedoras de dicha nominación.
A continuación, y también por unanimidad, la Asamblea de la HDES, ha
acordado conceder el primer “BUZO DE HONOR” al Sr. D. Eduard Admetlla.
Está previsto entregar este distinguido premio al Sr. Admetlla durante la celebración del XVI MEDITERRNEAN DIVING (Salón de la Inmersión de la Fira de Cornellá), que se celebrará el próximo mes de marzo del 2015.
Espero que allí estemos todos!!
SOBRE EDUARD ADMETLLA
Eduard Admetlla, este elegante caballero catalán nacido en Barcelona en enero de 1924, representa una leyenda viva del submarinismo que, hoy en día, a sus 90 años de edad, aún se sumerge habitualmente en las aguas de nuestras costas. Pionero del submarinismo en nuestro país, inventor de equipos estancos para cámaras subacuáticas, probador de material para la firma Nemrod, realizador de películas submarinas, autor de cinco libros sobre el mundo submarino, explorador y gran divulgador, fue el primer hombre en la Historia que logró bajar hasta los 100 metros de profundidad con un equipo de escafandra autónoma con aire atmosférico.
Se inició en el buceo allá por el año 1948 cuando tenía 24 años. Desde entonces hasta hoy nunca ha dejado de sumergirse en el mar. Corría el año 1957 cuando en la base naval de Cartagena batió el récord de profundidad en el mar con equipo autónomo de escafandra, descendiendo hasta los 100 metros. Otros lo intentaron antes que él, pero ninguno vivió para contarlo. Su hazaña fue recogida en todos los medios gráficos de la época.
También fue un adelantado en la fotografía y el cine submarino. Su primera serie llevaba por título “Rumbo Sur”, filmada en blanco y negro y emitida en Televisión Español en los estudios de Miramar en Barcelona. Otras series suyas que también se pasaron en televisión fueron “La llamada de las profundidades” (sobre las islas Seychelles), “Nuestras islas” (rodada en Baleares y Canarias) y “Tierras y profundidades sobre el litoral caribeño y el interior de Venezuela”. Para TV3 grabó “La naturaleza en profundidad”. Su bibliografía se concentra en estos títulos indispensables: “La llamada de las profundidades”, “Mis amigos los peces”, “Mi aventura submarina”, “Fondo” y “Tierra y profundidades”.
SIRVAN ESTOS PEQUEÑOS APUNTES SOBRE EDUARD ADMETLLA EN RECONOCIMIENTO A SU ESPLÉNDIDA LABOR POR LAS ACTIVIDADES SUBACUÁTICAS Y EL MUNDO SUBMARINO EN SU DILATADA TRAYECTORIA.
ALBERTO QUEVEDO
Está previsto entregar este distinguido premio al Sr. Admetlla durante la celebración del XVI MEDITERRNEAN DIVING (Salón de la Inmersión de la Fira de Cornellá), que se celebrará el próximo mes de marzo del 2015.
Espero que allí estemos todos!!
SOBRE EDUARD ADMETLLA
Eduard Admetlla, este elegante caballero catalán nacido en Barcelona en enero de 1924, representa una leyenda viva del submarinismo que, hoy en día, a sus 90 años de edad, aún se sumerge habitualmente en las aguas de nuestras costas. Pionero del submarinismo en nuestro país, inventor de equipos estancos para cámaras subacuáticas, probador de material para la firma Nemrod, realizador de películas submarinas, autor de cinco libros sobre el mundo submarino, explorador y gran divulgador, fue el primer hombre en la Historia que logró bajar hasta los 100 metros de profundidad con un equipo de escafandra autónoma con aire atmosférico.
Se inició en el buceo allá por el año 1948 cuando tenía 24 años. Desde entonces hasta hoy nunca ha dejado de sumergirse en el mar. Corría el año 1957 cuando en la base naval de Cartagena batió el récord de profundidad en el mar con equipo autónomo de escafandra, descendiendo hasta los 100 metros. Otros lo intentaron antes que él, pero ninguno vivió para contarlo. Su hazaña fue recogida en todos los medios gráficos de la época.
También fue un adelantado en la fotografía y el cine submarino. Su primera serie llevaba por título “Rumbo Sur”, filmada en blanco y negro y emitida en Televisión Español en los estudios de Miramar en Barcelona. Otras series suyas que también se pasaron en televisión fueron “La llamada de las profundidades” (sobre las islas Seychelles), “Nuestras islas” (rodada en Baleares y Canarias) y “Tierras y profundidades sobre el litoral caribeño y el interior de Venezuela”. Para TV3 grabó “La naturaleza en profundidad”. Su bibliografía se concentra en estos títulos indispensables: “La llamada de las profundidades”, “Mis amigos los peces”, “Mi aventura submarina”, “Fondo” y “Tierra y profundidades”.
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domingo, 25 de mayo de 2014
La Organización Juvenil Española y el buceo autónomo
![]() |
| Especialista en actividades subacuáticas |
Hoy os traemos a todos los amantes de la historia del buceo autónomo una curiosidad. Se trata de un manual cicloestilado para un cursillo de "escafandrista" de los años setenta.
El mismo está firmado por "AJAS", al parecer era la Academia Juvenil de Actividades Subacuáticas, su duración fue efímera, pasando a formar parte de la ENAN, Escuela Nacional de Actividades
Náuticas. Todo ello dependiente de la Delegación Nacional de Juventud.
Algunos de los que alguna vez fuimos de la OJE, que recientemente ha cumplido 50 años, soñábamos con el curso especialista escafandrista.
Encontramos información en: http://www.laoje.org.es
| 1960-1977 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Los distintos reglamentos de actividades contemplaron la Subacuática
como Grupo independiente desde 1961 hasta 1973 distinguiendo, a su vez, diferentes
modalidades entre las que se cuenta el Buceo que se instruía
en los distintos cursos de Especialistas dirigidos a los afiliados del Grado de Arqueros
comprendidos entre los 15 y 17 años y los de Cadete-especialista dirigidos a los
afiliados entre los 17 y 21 años. Ambas titulaciones se corresponden con la de Escafandrista, como primer grado de perfeccionamiento de la
especialidad, y el título de Buceador en sus tres categorías de: 3ª, 2ª y 1ª sucesivamente.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Curso de
Buceador 3ª-2ª-1ª |
Orden |
Lugar |
Inicio |
Fin |
Dirigentes |
02 |
Aguadulce (Almeria) |
22/07/1960 |
10/08/1960 |
Manzano Lupión, Antonio |
|
03 |
Garrucha (Almería) |
11/08/1964 |
31/08/1964 |
Hernández Cegarra, Miguel |
|
05 |
Garrucha (Almería) |
11/08/1964 |
31/08/1964 |
Hernández Cegarra, Miguel |
|
06 |
Garrucha (Almería) |
11/08/1964 |
31/08/1964 |
Hernández Cegarra, Miguel |
|
07 |
Garrucha (Almeria) |
20/07/1965 |
08/08/1965 |
Herrero Simón, Francisco Javier |
|
08 |
Garrucha (Almería) |
10/08/1966 |
29/08/1966 |
González Gay, José María |
|
09 |
Garrucha (Almería) |
01/08/1967 |
19/08/1967 |
Herrero Simón, Francisco Javier |
|
10 |
Garrucha (Almería) |
29/07/1968 |
17/08/1968 |
Herrero Simón, Francisco Javier |
|
11 |
Almería |
26/07/1969 |
13/08/1969 |
González-Gay Domenech, José María |
|
12 |
Garrucha (Almería) |
26/07/1970 |
13/08/1970 |
González-Gay Domenech, José María |
|
13 |
Almería |
26/07/1971 |
13/08/1971 |
González Gay, José María |
|
14 |
Almería |
23/07/1972 |
11/08/1972 |
Vicent Martín, Sixto |
|
15 |
Granada |
26/07/1973 |
14/08/1973 |
Tejada Sánchez, Dionisio |
Crespo Rubi, Francisco |
16 |
Garrucha (Almeria) |
23/07/1973 |
11/08/1973 |
Tejada Sánchez, Dionisio |
Romero Zarco, Pedro |
|
|
|
|
|
| |
||||||
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
| Ilustración Cartilla de Actividades de la OJE |
![]() |
| Banderín cadetes especialistas buceo años 70? |
Curso 1972 Especialistas en subacuáticas
Fuente http://huellasoje.wordpress.com/2014/10/06/1972-especialistas-en-subacuaticas/
XV
Curso de Escafandristas
XIV Curso de Buceadores
VII Curso de Salvamento y Socorrismo acuático Almería 23 de Julio a 11 de Agosto de 1972
XIV Curso de Buceadores
VII Curso de Salvamento y Socorrismo acuático Almería 23 de Julio a 11 de Agosto de 1972
Bajo la dirección de Sixto Vicent Martín tiene lugar en Almería, en el verano de 1972, el XV Curso de actividades polisubacuáticas.
Un curso de buceadores, otro de escafandristas y otro de salvamento subacuático.
La imágen de cabecera se corresponde con
una formación de varios cursillistas asistentes a los citados cursos.
Esta imágen y la que acompaña esta entrada provienen del fondo de la
Jefatura Nacional .
Entre las páginas de Huellas hemos publicado unos APUNTES con la relación de cada una de las promociones y una pequeña galería de imágenes.
No hemos podido identificar a ninguno de los cursillistas, en la Imágen de cabecera
Páginas 78 y 79 del Boletín Informativo de la DNJ nº 100 de Octubre de 1972 Frblm/La Rioja
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